Per chi era concentrato sui libri e non se ne fosse ancora accorto, ecco dieci segni inequivocabili che la scuola ha problemi finanziari:
• La maestra è costretta a pagare di tasca propria il nastro adesivo, fondamentale per chiudere la bocca agli alunni.
• Guadagnare crediti scolastici è facile: basta scrivere il nome della scuola nella riga del cinque per mille.
• Il dirigente scolastico si impegna ad individuare appositi spazi in nei quali, durante l’intervallo, gli studenti possano giocare in borsa.
• Il corso di giornalismo viene confermato: ma al posto di quello che scrive sull’Espresso, arriva un tizio che al massimo, se le batterie del portatile non lo tradiscono, può scrivere sull’intercity delle 8.
• Tentato dai diritti televisivi, il consiglio d’istituto propone di trasformare la scuola in un reality show in cui le bocciature vengono decise dal televoto.
• Incontrate il preside al supermarket: stava acquistando una fetta di formaggio con i buchi di bilancio.
• In ottemperanza della sentenza della corte europea il crocifisso viene rimosso dalle aule: al suo posto, una bella foto di Tremonti.
• Se ti becca a messaggiare durante la lezione, il prof è autorizzato a confiscarti il cellulare. E a venderlo su e-bay.
È possibile scommettere sul risultato dell’interrogazione o del compito in classe dei compagni. Per le quote, contattare il docente.
• Gli studenti più brillanti, quelli che hanno dei numeri, sono pregati di comunicarli alla segreteria, affinché possa giocarli al superenalotto.
Articolo tratto da Dimensioni Nuove
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